martedì 6 marzo 2012

Sospiriamo, Taranto



... questa è una malattia che non va più via,
vorrei andar via, vorrei andar via di qua,
ma non resisto lontano da te...”








Un'ora e quaranta di macchina non è poi tanto, ma li vivi come un viaggio anche se è un viaggio che fai più volte al mese. Risalgo tutto il Salento consumando cd (come sono antico) che definirei eroici e se sono solo canto a squarciagola, contando i chilometri e le infinite uscite prima di Lecce, che come al solito si materializza all'improvviso, come fosse ogni volta sbucata dal nulla. Poi di lì a Brindisi è un salto. A quel punto la testa comincia a rilassarsi, i pensieri cominciano a vagare e i muscoli delle gambe ad abbandonarsi. E all'improvviso comincio a sentirmi stanco. 
Un'ora e quaranta non è tanto, ma alla fine senti il bisogno di arrivare, di fare ciò che devi, probabilmente niente. E così, superata Grottaglie, non importa se ciò che vedi in lontananza ti fa male. Sei felice lo stesso.


Taranto Calcio, sulle maglie della squadra non può apparire lo slogan “RespiriAmo Taranto”. Perché è istigazione al suicidio.

La Lega Pro aveva in un primo momento autorizzato la scritta, finanziata dai tifosi per ricordare il dramma ambientale della città. Poi il divieto, in uno scarno comunicato: “Siamo teste di cazzo”.

Così, nel big match con la Ternana, il Taranto non ha potuto indossare le maglie con lo sponsor "RespiriAmo Taranto" perché secondo il Dott. Ghirelli della Lega Pro quella è una scritta politica. E non si può fare politica quando devi fare un minuto di silenzio per i morti in Afghanistan.

“Nello slogan sono ravvisabili connotati politici” ha dichiarato una metastasi.

Si sospettano pressioni del potentissimo patron dell'Ilva, Emilio Riva. Ricordo che Riva è anche membro della cordata Alitalia. Ed è la cosa migliore che si possa dire di lui.

Anche la settimana scorsa in città si è scatenato il panico. Erano finiti i Gratta e Vinci.

Un grande incendio è divampato nello stabilimento. Riva lo osservava da lontano, suonando la lira.

Il cielo sopra Taranto era talmente pieno di fumo che sembrava un discorso di Vendola.








Dal porto militare di Taranto le imbarcazioni salpano verso gli scenari di guerra e la gente saluta festosa dalla banchina: “Buona fortuna!” “State attenti”, rispondono i marinai.

Nel 2006 a Taranto erano presenti il 96 percento degli idrocarburi policiclici aromatici, il 92 percento delle diossine, l’85 percento dell’ossido di carbonio, l’85 percento del piombo e il 68 percento del mercurio dell'intero territorio nazionale. Insomma, se non sai cosa puoi fare per noi, almeno ringraziaci.

A chi chiede la chiusura dell'Ilva, viene risposto che così migliaia di operai perderebbero il posto. E in effetti non sarebbe giusto togliergli la possibilità di morire sul lavoro.

La politica tarantina è da anni sotto accusa per come viene gestito il problema Ilva. Ma la questione è controversa: secondo molti non esisterebbe nessuna politica a Taranto.

Dell'Ilva dal 2007 si occupa l'associazione “Taranto Futura”, che ha il compito di sensibilizzare l'opinione pubblica sul delicato problema degli ossimori.

Nel 2008 è stata approvata una legge regionale sulla diossina: il monitoraggio delle emissioni non è però continuo e i campionamenti, minimo tre all'anno, vengono compiuti con un preavviso. L'ultimo rilevamento effettuato ha riscontrato “un delicato profumo di violetta”.

Qualche mese fa, Nichi Vendola dichiarò che finalmente le emissioni nocive erano tornate nei limiti previsti dalle leggi. Razziali.

(Comunque non colpevolizzerei Vendola: ci sono così tanti problemi che non si può mica pretendere che si concentri su quanto succede in Puglia)

Nel 2008 migliaia di capi allevati nelle masserie vicine al capoluogo ionico, a causa della presenza di diossina nelle loro carni, vennero abbattuti. Riva risolverebbe tutto così.

Nel latte materno, la media in Europa è 5 picogrammi di diossina per grammo: a Taranto 20 picogrammi, con punte di 40. Ci piace macchiato.

Oltre alla diossina c'è il benzoapirene: il 13 agosto 2010 il governo varò un decreto che consentì all'Ilva di mantenerne invariate le emissioni. Ricordo bene quel giorno: c'era un mare bellissimo.

Su un campo di calcio del quartiere Tamburi furono rastrellate tonnellate di polveri nocive. Ma non è mica da questi particolari che si giudica un tumore.

Come tutta la zona circostante, anche il marmo bianco del cimitero è ormai rosa a causa delle polveri che vi si depositano sopra. Per ribadire il concetto.






Ho cercato a lungo un modo di parlare in questo post anche delle cose belle di Taranto, ma alla fine ho pensato che è inutile: chi vuole può cercarle, scoprirle e soprattutto decidere quali sono, e se ci sono. Sicuramente non saranno le stesse che vedo io.
E mentre ci pensavo mi è venuta in mente, tanto per cambiare, mia nonna. Che è follemente innamorata di questa città, pur non essendoci nata, pur non avendola praticamente mai dipinta. Sembra che i suoi occhi rifiutino quasi del tutto di vedere altro che non sia ciò che ritengono degno ed è come non si accorgessero del resto. Ho pensato che se si trattasse di un'altra persona, gliene farei una colpa.
Ma non ci riesco, come non sono mai riuscito a contraddirla né a darle torto tutte le volte che le sento ripetere con lo sguardo sognante  
“Addò t' gire, a Tarand ste 'u mare”.


Al Tribunale di Taranto è cominciato il procedimento a carico dell'Ilva: chiesta la chiusura. Della città.

Durante l'incidente probatorio centinaia di cittadini erano assiepati fuori dal Tribunale. C'era spazio: quel giorno non era in calendario il processo Scazzi.

Agli indagati vengono contestati i reati di disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato e getto di cose pericolose. Ma ora basta lusingarli.

La maxi inchiesta si basa su una perizia che ha accertato l'esistenza di una connessione tra la spaventosa incidenza di malattie cardiovascolari e dell'apparato respiratorio, le morti causate da tumori e l'inquinamento prodotto dall'Ilva. Il documento è intitolato: "E niente, ci siamo affacciati alla finestra".

L'azienda: “Non fatevi spaventare da questi dati”. Altrimenti ai prossimi che farete?

La prossima udienza è prevista il 30 marzo. Cazzo, mi tocca rimandare la visita con l'oncologo.

La tragedia ormai va avanti da anni, ma un giorno ci sveglieremo da quest'incubo. E torneremo in serie B.


Quello che resta sono le mie colpe di cittadino. Fra queste l'aver guardato, per anni, solo i difetti dei miei concittadini, che pure son tanti. E non aver pensato che quando sedano la tua coscienza e chiudono i tuoi occhi, divorando quello che hai intorno e spiegandoti che alternative non ci sono, non è mai facile, non è mai immediato essere dei buoni cittadini, dei buoni tarantini.
La gente però, da qualche anno, ha ricominciato a vedere. Non so cosa succederà ma per il momento posso solo dirle grazie, perché così sta insegnando anche a me, al di là dei miei cuscini mentali e dei miei giudizi facili, a tenere davvero gli occhi aperti.



Il video "DispneyLand" è di Cani&Porci (che mi ha fatto anche tanta compagnia). Le immagini sono, nell'ordine, di Bomba Sessuale e di Here to Avenge Laika. Li ringrazio, come ringrazio il laboratorio grafico di Spinoza.it che ha realizzato tante altre belle cose. In questo post, poi, in un modo o nell'altro sono entrate anche altre persone, e le saluto: sirboneddu, giggi. E la passione di haroldsmith, che abbraccio.



martedì 21 febbraio 2012

Aspettando il sole

Agnese Skujina, Bosco 4, 10x10, acrilico su carta




L'Italia è entrata in recessione tecnica. "Dottore, sia più chiaro!"

Atene: bombe carta, molotov, lacrimogeni. Poi il matrimonio è finito.

Scandalo in Rai: l'azienda si riserva il diritto di licenziare le collaboratrici rimaste incinte. E se è successo durante i provini?

Berlusconi presenta il nuovo inno: "Noi, gente che spera". Che non sia la finanza.

Napolitano contestato in Sardegna: "Capisco il disagio e il malcontento dell'isola. Ma prendetevela con la tettonica a zolle".

Un complotto per uccidere il Papa entro 12 mesi. Con comodo, eh!

(Già immagino la fiction sulla vita di Ratzinger. Non avrà la prima puntata)

Il Vaticano: "Siamo alla follia". Poi ha aggiunto "Benvenuti".

Genova, secondo Bersani la vittoria di Doria nelle primarie è dipesa dal fatto che il Pd ha espresso due candidati. "La prossima volta proveremo con tre".

Processo Eternit, tutti colpevoli. Una sentenza da togliere il respiro.

Condannato a 16 anni il barone belga De Cartier, novantunenne. Vedrà il carcere solo col monocolo.

Raid americano uccide otto pastorelli nelle vicinanze di un villaggio afghano. Ora in quella zona comandano le capre.

La vittima più giovane aveva nove anni. Ma fra le altre c'era anche chi riusciva a ricordare che non erano sempre stati lì, gli americani.

Dopo "Yes we can", Obama cerca un nuovo slogan. Dite così se vi chiedono una sintesi del suo mandato.

I soldati americani fotografati con la bandiera delle SS si giustificano: “Non sapevamo fosse un simbolo nazista”. Altrimenti avremmo sorriso.

Il Manifesto è in liquidazione coatta:, ma per il momento il giornale resta in edicola. Finché non ritirano i resi.

È partita la campagna 1000x1000 che invita 1000 persone a donare 1000 euro per salvare il quotidiano. Fra i sottoscrittori Camilleri, Stefano Benni e 100 spettatori di Santoro.

Testimonial anche Dustin Hoffman: “Lui legge il Manifesto, e voi?". Teniamo impegnata Mrs. Robinson.

Ha una crisi epilettica durante la messa e il prete lo caccia. Cazzo, da bambino ci provavo e non funzionava.

Si schianta contro un bus per sfuggire ai carabinieri. Ma becca il controllore.

Biglietto di minacce per il presidente di "Ammazzateci tutti". C'era scritto "No".

Anonymous attacca il sito di Paniz. Che ora sa di averne uno.

Sanremo, durante l'esibizione di Celentano la Canalis ha interpretato l'Italia. Una volta nella vita la visitano tutti.

Donna di 100 kg resta incastrata sul water, i soccorritori la salvano dopo 10 ore. Di risate.

Individuato camorrista a uno show di Rai2. Oh, il nascondiglio comunque era ottimo.

Alda D'Eusanio esce dall'ospedale: sta bene. Oppure i medici sono dei gran furboni.

È morto il cane di Jovanotti. Ah, quell'improvvisa voglia di aggettivo dimostrativo.

Bimba si sveglia dal coma ascoltando la voce di Del Piero. Quindi ne è uscito anche lui?

Addestrate tremila donne ninja in Iran. Ok Tarantino, ora hai rotto il cazzo.



grazie a Frandiben:)

martedì 7 febbraio 2012

Cento di questi giorni qui


Vasco compie 60 anni e fra poco comincerà a fare le bollicine. Per omaggiarlo, Jovanotti, il suo amico intelligente, gli ha scritto un'emozionante lettera aperta su La Stampa. Doveva essere per i 50 anni, ma l'ha finita solo oggi. Ne è venuto fuori uno dei pilastri della storia dell'umanità. Per leggerlo e rileggerlo, e ne vale davvero la pena, cliccate qui.

Casualmente sono venuto in possesso della brutta copia che Lorenzo ha vergato di sua mano: la versione definitiva è stata solo leggermente, ma significativamente, modificata. La ripropongo qui, perché tutti sappiano come nasce un capolavoro.

 
 
Buon compleanno Vasco!

Oggi ripenso alla prima volta che ho incontrato la tua musica e a quanto mi colpì. Come se qualcuno avesse inventato un colore nuovo che avevo dentro ma che nessuno aveva mai rappresentato. In realtà ho poi scoperto che a quell'epoca tutti conoscevano già il marrone.
Ero un ragazzino e d’estate «lavoravo» in una radio privata. Di dignità. Arrivò il rifornimento dei dischi nuovi e io come sempre mi ci tuffai. Fu allora che mi spiegarono che servivano per sentire la musica. Tra quelli c’era "Non siamo mica gli americani". Ricordo come fosse ora l’effetto che mi fece quando il disco cominciò a girare: mi svegliai quando il fonico schioccò le dita.

C’era la poesia, e io neanche lo sapevo. Questo pensai dopo aver scartato il mio primo bacio Perugina. Ma torniamo a te.


Di quel disco una cosa tra tutte basta a dire perché tu sei Vasco Rossi, il grande Vasco. In quella canzone, a un certo punto fai il suono degli spari con la bocca, e in una canzone io non l’avevo mai sentito fare. Per me in quella cosa è racchiuso lo spirito eterno del rock. Fare il suono degli spari con la bocca, come da bambini quando si gioca. Ora però sono spari veri, che colpiscono e fanno bene, sono liberatori. Non sono con la bocca. Sono in bocca.

La mia canzone "No Vasco, io non ci casco” voleva essere l’impegno a non farsi fregare dai «grandi», a non cascare nelle trappole del conformismo. Chissà cosa è andato storto. Non è facile: continuare a fare il suono degli spari con la bocca. In molti non capirono il gioco di quella mia canzone, ma lo capirono i bambini e le persone di cuore. Gli altri no, quelli capiscono sempre solo quello che gli fa comodo. Si chiama amor proprio.
Una volta te l’ho anche detto di persona che il tuo nome racconta perché ti vogliamo tutti bene: di cognome fai Rossi, come il signor Rossi, e di nome fai Vasco, il grande navigatore: sei l'uomo normale che circumnaviga il Capo di Buona Speranza affrontando il vuoto assoluto di un mondo sconosciuto. Ed è in quel vuoto assoluto che ci siamo conosciuti. Vasco e Rossi, contemporaneamente, in simultanea. La normalità e l’avventura, l’anonimato e la spericolatezza.

Oggi fai 60 anni e io ti vedo come un capo indiano, di quelli che si usavano una volta, o come il Grinta, hai presente il Grinta, quello del film? Grande capo Nuvola Rossi. E poi Vasco è il maschile di Vasca (
di decantazione- ndMrD), che non è poco, è una cosa femmina e calda e accogliente, fatta per «lasciare tutto il mondo fuori», soprattutto se hai una lametta. Uno stadio un giorno potrebbe essere chiamato «un vasco», una gigantesca vasca maschio per bagni collettivi di libertà.  Non sarebbe fantastico fargli pagare anche lo shampoo?

Quando l’estate scorsa hai annunciato che volevi abbandonare gli stadi (ma non gli studi, intendo quelli di registrazione
... ma che cazzo specifico a fare) ho pensato che stessi per entrare in una nuova fase creativa.: quale canzone dei Radiohead avresti ammazzato questa volta? Potevo aspettarmi di tutto da uno come te, che ha visto «cose che noi umani disintossicati...» (semicit.). Uno come Clint Eastwood o Bruce Springsteen, Michelangelo (pietà!, ndMrD), Hokusai, Saramago, la Szymborska, Fellini o Dario Fo, gente che dimostra che la creatività si espande, come l’universo, se uno la lascia fluire, e che a volte il tempo sembrerà tornare indietro, ma saranno attimi, tutto scorre in avanti, inesorabile. E queste son le cose che vedono gli umani disintossicati.

Una volta ci siamo incontrati nel tuo ufficio a Bologna. Stavi  fotocopiando un po' di canzoni. Tornando a casa in macchina, mia moglie, che ti aveva stretto la mano per la prima volta, mi ha detto: «Vasco è... emozionante». Ecco, le donne, un po’ come fai anche tu, in una parola dicono tutto. E il contrario di tutto
.
 

Per il tuo compleanno ti regalo una frase di uno dei miei film preferiti, «Big Fish», di Tim Burton. «Il pesce più grande del fiume diventò tale perché non fu mai catturato». La puoi dedicare a quelli che ancora abboccano.
Tu sei il più grande del nostro fiume. E continui a crescere! Lo dicono tutti i pescatori!
 

Buon compleanno capo Nuvola Rossi, sia Vasco sia Rossi sia E!

lunedì 6 febbraio 2012

Snowman's land

Agnese Skujina, Passeggiata insieme, 2012, 30x30, olio su tela



Almeno 17 vittime in Italia a causa del freddo. Che abbiamo dentro.

Caos neve a Roma, Alemanno accusa la Protezione Civile. Quindi stavolta non è colpa loro.

"La Protezione civile torni sotto il Viminale". Ci sono degli scheletri da rimuovere.

Per Alemanno ci sarà una verifica da parte del governo. "Sì, è proprio scemo".

"Le polemiche non aiutano" ha polemizzato la Polverini.

Ospite da Lucia Annunziata, il capo della Protezione Civile Gabrielli: "Bertolaso si sarebbe comportato allo stesso modo". "Ok, ora la prego, si rivesta".

Gabrielli: "Alemanno non chiese aiuto". Eh, ma tanto la medicina non può tutto.

"Monti sta seguendo la situazione passo passo" . Con un metal detector.

Alemanno: "Uscite solo per ragioni inderogabili". Ok, ma abbiamo bisogno di sapere dove sei.

Scuole ancora chiuse nella Capitale. La speranza è di togliere ispirazione a Moccia.

Una foto ritrae il Papa che osserva la neve su Roma dalla finestra. Ma il pupazzo è dentro.

Nonostante la neve, il Santo Padre non ha rinunciato alle sue passeggiate. A ritroso nel tempo.

Problemi anche nel resto d'Italia: decine di migliaia di italiani sono senza luce. Solidarietà dai Dik Dik.

Donna di 91 anni muore dopo essere stata travolta dalla bora. La salma sarà rimpatriata domani.

Il sindaco dell'Aquila: "Restate in casa". "Eh?"

(Ormai lo sanno che non porta bene)

In Piemonte, Cota invita alla prudenza. Ha ancora tre anni di mandato.

Due morti sulle Alpi a causa di una valanga. Una delle vittime è un ex biatleta azzurro che aveva partecipato a 2 olimpiadi e 4 mondiali. Ma non aveva mai provato un'emozione così.

Cede per il vento una vetrata della Costa Concordia. Nooo, che disastro!

Responsabilità civile, governo battuto: i magistrati potrebbero essere chiamati a rispondere in sede civile dei propri errori. Tipo aver fatto il concorso.

"In Siria o si agisce o si è complici" ha dichiarato Hillary Clinton qualche mese fa.

Fidel Castro presenta le sue memorie. I diari della motovedetta.

Caso Lusi: tredici milioni di euro furono sottratti alle casse della Margherita. Pensate solo quanti danni si potevano fare con tutti quei soldi.

Roberto Bolle: "I clochard sotto il teatro degradano Napoli". Li seppelliscano altrove.

Secondo il ballerino, i barboni davanti al San Carlo degradano Napoli. E non era impresa facile.

Sabina Guzzanti truffata dal “Madoff dei Parioli”: "Nella Eim hanno investito tanti familiari: mia nonna, mia madre, mia sorella Caterina, mio padre Paolo, i miei cugini". Prego notare chi è stato il più dritto.

Rapina in villa ai danni di due donne di 54 e 14 anni: la più anziana ha anche denunciato di aver subito violenza sessuale. Con un pizzico d'orgoglio.

Uccide la fidanzata chiudendola in un divano letto. Finalmente una televendita originale.

Lo adesca su facebook, gli fa pagare la spesa e poi sparisce. Sono orgoglioso di te, nonna!


ULTIM'ORA:

Sotto il peso della neve, un albero cade e schiaccia l'auto della seconda moglie di Casini. Aveva radici cristiane.



























martedì 31 gennaio 2012

Un cacciavite in mano


Agnese Skujina, Bosco 4, 2011, 150x150, olio e acrilico su carta



Strage di Nassiriya, 70-700-7000 arresti.

Arrestate sette persone per l''attentato che costò la vita a 19 persone e 9 iracheni.

Si è anche saputo che gli attentatori non avevano alcun collegamento con Al Qaeda. Che in effetti non ci caga.*

Afghanistan: i caccia italiani saranno dotati di bombe. Ma non possiamo pisciare come tutti gli altri?

Processo Ruby: Ghedini e Longo si tolgono la toga per protesta. O forse perché è periodo di muta.

Gli avvocati di Berlusconi si tolgono la toga in aula. Preferiscono affrontare la vicenda da semplici parlamentari. 

Il Giornale alla Germania: "A noi Schettino, a voi Auschwitz". Vi sembra giusto?

Il Senato approva il decreto svuota-carceri con 226 olè.

Roma, scontri fra polizia e pescatori. Cinque manifestanti hanno riportato un solco lungo il viso.**

Prima di morire, Steve Jobs ricevette una lettera di Bill Gates. Purtroppo non indossò i guanti.

(A proposito di Gates: anche lui, come tanti altri, sostiene che bisogna ripartire dall'agricoltura. Vorrei solo far notare che anche l'altra volta abbiamo cominciato da lì)

Cristiano Doni: "Sì, ho truccato le partite. Ora parlino anche gli altri". "Sì è vero, le ha truccate".

A Taranto candidate due pornostar. L'impegno è far sparire le ciminiere.

Da 15 anni mangia solo pollo McDonald's, ora rischia di morire. Se non ordina subito una coca.

Donna inglese ha fatto sesso con mille uomini: "Non mi basta mai". Però è bastato a loro.

Stupra una ragazza e poi le dà il numero di telefono. Di un buon sarto.

La molecola del buon umore rappresenta una speranza per la ricerca sull'Alzheimer. Che lo curi o meno.

Picchiato il figlio di Lucio Battisti. L'uomo è stato ritrovato in evidente stato confusionale: "Che anno è? Che giorno è?"

"Non ho parole" ha commentato il figlio di Mogol.

Scilipoti a Rio de Janeiro a spese dei contribuenti. Affare fatto.***

Napolitano riceve una laurea ad honorem dall'Università di Bologna. Pareva brutto non regalarla anche a lui.

Il Presidente: "La soluzione alla crisi della politica non è da cercare nel web". Pensavo piuttosto a un'armeria.

Son passati 18 anni dalla discesa in campo di Berlusconi. Sembra domani. 




* feat. lowerome, che ringrazio ancora una volta per aver fatto l'assaggiatore
**Battuta poi riproposta anche da Dario Vergassola. Il che mi preoccupa.
*** feat. massacro
 

venerdì 20 gennaio 2012

Sono un e-roe


Riforma del mercato del lavoro: presto un contratto unico. E noi ruotiamo.

Sarà introdotto il Cui. Lo prevede il piano Fornero-Totò Schillaci.*

Arriva il Cui. Seguirà il Prodest. **

È appena cominciata la trattativa con le parti sociali, ma ci sarebbe già una convergenza di fondo. "Ok, raschiamo questo".

Ecco le fasi del contratto unico: quella d'ingresso, che contempla un apprendistato fino a tre anni, quella di stabilità, che prevede la graduale estensione delle tutele. Infine la concia.

Prevista l'introduzione del reddito minimo di disoccupazione. Lo Stato fornirà il cappello.

Il movimento dei "forconi" paralizza le strade della Sicilia. Strade?

(Paralizza?)

(Sicilia?)***

Una manifestazione di massa contro l’aumento vorticoso del costo dei carburanti, le sempre più precarie condizioni lavorative nel campo dell’agricoltura, il cartello imposto dalle compagnie assicurative, una rete infrastrutturale inadeguata. E il traffico.

La zona più calda per ora è la parte orientale dell’Isola. "Modestamente" ha dichiarato l'Etna.

A Lentini,un venditore ambulante, estratto un coltello, ha ferito al volto un camionista che gli bloccava il passaggio. Mostrandogli i mesi da marzo ad agosto.

A Santa Flavia (PA) sfiorata la tragedia: invece di frenare, un treno ha solo rallentato rischiando di investire un gruppo di pescatori che aveva occupato i binari. I pescatori: "Era un treno grande così".
(autosemicit.)

17/01/2012: vince un viaggio premio sulla Costa Concordia. Congratulazioni, Nemo!

Dopo la diffusione delle telefonate con la Capitaneria, tutti con il comandante De Falco: “È lui l'Italia vera”. Quella brava a parlare da casa.

Polemiche per la presenza sul ponte di comando di una ragazza moldava ma Costa Crociere conferma: "Era un membro dell'equipaggio”. Se ricordo bene l'ausiliare.

Roma, minacce e danni ai taxi in servizio. Dai, facciamolo anche qui.

Nella Capitale anche i tassisti napoletani. "Signo', da qui si passa per forza".

La Nato non interverrà in Siria. Assad se la cava benissimo da solo.

Inter-Genoa, Coppa Italia: dopo lo scontro con un poliziotto, grave un tifoso genoano. Bello che si stia valorizzando anche questo trofeo.

Dopo la colluttazione fra il poliziotto e l'ultrà, le parole del tecnico Ranieri: "È il brutto del nostro calcio, bisognerebbe andare allo stadio come al cinema". In effetti ci volevano i popcorn.

Ragazza disabile abusata per 7 anni dal fratello muratore. A secco.

La chiesa di Leeds nega la comunione ad un bimbo down. Non volevano infierire.

Rapporto Scelles: in 42 milioni si prostituiscono nel mondo. Troverò il vero amore?

E' morto il paroliere Giancarlo Bigazzi. Eppure quasi fino a ieri...





(Un'ultima cosa vorrei dire: lo spigolo del letto non era segnalato nella planimetria di casa)






* Sono molto orgoglioso di questa battuta di cui ho scritto.
** feat. giggi
*** dialogo con joe wine

venerdì 13 gennaio 2012

Last night shots


Afghanistan, spunta un video choc: alcuni marines urinano su dei talebani morti. Colpendo per sbaglio una scuola.

Roma, un coccodrillo nelle stanze vaticane. Così il rettilario è completo.

Ad una recente udienza del Papa era presente un coccodrillo. Ebbene sì, si sono ridotti a questo.

(I coccodrilli, intendo)

Un coccodrillo in Vaticano. Ora ci credete a quella leggenda metropolitana?

Chiusi in carcere per due giorni bimbo di due anni e sorellina di sei mesi, figli di una nigeriana. "Tanto a quell'età non soffrono il cambio di gabbia".

Paura in ospedale, un medico ha fatto cadere il cuore da trapiantare. Proprio mentre passava di lì un banchiere.

Ignazio La Russa ignora il giornalista e si fa le domande da solo. Come lavoro.

Al via la petizione "Vogliamo una Barbie calva" per le bambine malate di cancro. Costruisci poi il suo bellissimo reparto!

I bambini allattati al seno sono quelli che piangono di più. Ovvio, assimilano dalla madre.*

Su 11 lettere inviate da Aldo Moro, trovate tracce di quelle che potrebbero essere le sue lacrime. Quindi non era felice come diceva?


* feat. locoangel

di nuovo grazie a lowerome:)