venerdì 14 settembre 2012

Back to reality


A. Skujina, Cercare se stessi, 40x40, olio su tela, 2012




USA, nominato il nuovo ambasciatore per l'aldilà.

Assalto al consolato americano di Bengasi, ambasciatore ucciso a causa di un film. Iniziato 236 anni fa.

Obama: "Violenza senza senso". Al mio tre!

Dopo l'attacco, due corazzate americane sono state inviate verso la Libia senza ordini precisi. "Fate cose, vedete gente".

Hillary Clinton: "Film disgustoso e riprovevole". "Cara, quello è il mio pc".

"Ma la violenza non onora la religione". La identifica.

Putin ha condannato l'attacco al consolato Usa a Bengasi. "Cazzo, avvisatemi prima!"

Minacciata l'ambasciata americana di Baghdad, che è la più grande sede diplomatica del mondo. È talmente grande che dentro c'è un'ambasciata irachena

Manifestanti davanti al consolato USA anche a Casablanca. Credo che questo sia l'inizio di una bella amicizia. (cit.1)

Scontri anche a Casablanca. O è il mio cuore che batte? (cit.2)

Monti: "Il mio orizzonte finisce ad aprile 2013". Godiamoci questi mesi insieme.

Matteo Renzi alla Convention Democratica Usa. Se ho calcolato bene la gittata.

Parte il tour elettorale del sindaco di Firenze: la parola d'ordine è "Adesso". Tempo qualche mese e sarà "Adecco".*

Renzi ha "riciclato" lo slogan di Franceschini. Che non è male se consideriamo che c'era anche quello di Rutelli.

Gianroberto Casaleggio: "Mai influenzato il Movimento 5 stelle". I militanti: "Vero".

(Casaleggio è davvero spietato come dicono. Il prossimo movimento vuole affidarlo a Brignano)

Varata la bozza del nuovo Piano Energetico Nazionale. "Carissimo Vladimir..."

Il governo pronto a rilasciare nuove concessioni agli impianti petroliferi. Ok, ma questo è il mio garage.

I nostri mari sono in pericolo. Se non la piantate con quelle cazzo di creme.

Da Vendola un secco no alle trivellazioni nei mari pugliesi. "Prendete me!"  

"Non siamo una terra da colonizzare e da svendere" ha dichiarato il governatore pugliese Emilio Riva.

Vendola: "Ci opporremo allo sfregio delle trivelle". E poi mi sa che il Bari non può permetterselo, Quaresma.

Nasce il comitato No Triv, che si propone di bloccare sul nascere qualsiasi uso della fantasia.

Secondo Legambiente, sarebbero in pericolo 30.000 chilometri quadrati, un'area grande quanto la Sardegna. Ehi, ma è proprio la Sardegna!

Che poi è assurdo: pare che nei nostri mari ci sia petrolio per soddisfare il fabbisogno nazionale per sole 7 settimane. Ad arrivarci, a 7 settimane.

Decreto Sanità: sale giochi e slot, tutto resta com'è. Una merda.

Milano, l'imprenditore ucciso con la compagna aveva in casa cocaina. Ora c'è il problema dell'affido.

Si suicida atleta di 101 anni. "Questo traguardo non arrivava mai".

Sollecito: "Io e Amanda fumammo marijuana". Ok, un altro testimonial?

Barcone di immigrati naufraga al largo di Lampedusa. Immersioni di settembre.

Scampia, ucciso boss degli scissionisti. Accontentato.

Bucarest, arrestato a Budapest il depistatore Elio Ciolini.

Uomo legato a Gelli, depistò le indagini sulla strage di Bologna. "A quei tempi lo facevano tutti".

Fino a qualche anno fa aveva l’ufficio con vista su Montecitorio. Per risparmiare sul telefono.

Nel '92 annunciò un attentato ad Andreotti, poco tempo dopo ne annunciò uno a Berlusconi. Provi un attimo a star zitto.

Concluso l'esame delle ossa trovate a S. Giovanni in Persiceto: contrariamente a quanto si pensava, non appartengono a fascisti trucidati. La postura è eretta.

Soddisfatta l'Anpi: "Eravamo sicuri di averle messe da un'altra parte"

Le ossa ritrovate risalgono al Medioevo. Ora son cazzi dell'Associazione Nazionale Ghibellini.

Paura a Santorini, il vulcano solleva l'isola di 14 cm. "Ecco dov'erano finite le chiavi!"

Il vento basta per tutta l'energia che serve al mondo. Lo afferma lo studio più poetico che c'è.

Buffon: "Conte trattato come un delinquente". In effetti è ancora a piede libero.

Fabio Volo al Festival della Filosofia. Dio è morto. E ha fatto bene.

Cavalli contro Armani. Poi, sotto con la fanteria.




Ultim'ora:

Incendiato un fast food americano. Ora capite a che serve l'amianto nei panini?

Attaccate anche ambasciate inglesi e tedesche. Comincio a sentirmi offeso.



* feat. Renolto

grazie a edelman:)

mercoledì 4 luglio 2012

Quattro luglio

Stavolta parto davvero
con un vento leggero
che mi soffia alle spalle.
Tu dormi bene il tuo sonno
dove vado lo sanno
solo le stelle. 


...

Stavolta parto davvero
quanto vento stasera
che mi soffia alle spalle
c'è solo un'ombra sul cuore
silenziosa e leggera
ma mi abituerò. 



Alla fine tutto è abbastanza banale da poter essere ricordato con una canzone. Ed è questa quella che ascoltavo, poco più di due mesi fa, venendo in macchina a Taranto. Non immaginando nulla.

E in questi due mesi non trovare le parole da far rimbombare in questo vuoto assurdo. Cosa dire di te che sei stata, fra le altre cose, capace di diventare la molla di questo blog. E che mi hai fatto ridere persino quando eri in quello che il medico ha chiamato "coma 1" (suppongo sia il coma dei numeri 1). E anche dopo, quando immaginavo,  mentre il prete si affaticava, il controcanto che gli avresti fatto. Giusto questo potevo dire, perché il resto non si può descrivere. O almeno, non ci riesco.

Poi, è arrivato un messaggio di Raffaele, qualche giorno fa, a farmi capire cosa è successo e a darmi modo di aprire questo post: "Il pulcino ci ha lasciato in un mondo di vecchi" diceva. Corretto ma non del tutto: ci hai lasciato vecchi in un mondo di vecchi.
Ti sei presa i tuoi 94 anni (oggi) come comoda scusa. Perché in realtà non ne potevi più di tutta questa gente che vive sugli aerei e non riesce a vedere nemmeno la metà delle cose che riuscivi a vedere tu, da casa. Eri stanca di stare sempre cento metri avanti a tutti e quelli a non raggiungerti mai. E l'hai fatta franca, ancora una volta.

Oddio, questo lo pensi tu. Perché alla fine di queste righe, che ridicolizzeresti e che hanno il difetto di non riuscire a essere bugiarde come te, mi duole dirti, cara signora Giulia, che stavolta hai fallito e che sei vittima di un'illusione: non sei tu che te ne sei andata. Siamo noi che non ci siamo.



E comunque no, non ho ancora fatto pace col barbiere.

sabato 2 giugno 2012

2/6/2013: I have a dream



Arrivo alla fine di questa settimana con un discreto senso di colpa addosso. È che da quaggiù sembra davvero tutto molto lontano.
Ma il non essere riuscito ad immedesimarmi davvero nella tragedia che ha colpito l'Emilia, la terra dove ho vissuto per 11 anni, mi ha molto turbato. Ci ho messo addirittura un bel po' per capire che alcuni di quei luoghi sono quelli dove sono stato felice, infelice, solo, in compagnia, sbronzo, sobrio, sorridente, in lacrime, con la voglia di tornare a casa o magari di non tornarci più. Vivo, un po' morto. 
Niente. Nonostante lì ci sia una valanga di gente a me cara, niente. Sono davvero così insensibile?

Queste sensazioni mi si sono incollate addosso l'altra notte, la notte dopo le nuove scosse che hanno devastato quella splendida terra. Parlavo in chat con una mia amica (oddio, forse il termine è un po' grosso visto che ci siamo incontrati una sola volta nella vita, ma spero che lei me lo conceda) che vive in quelle zone. 
Non riuscivo a trovare niente da dirle che non fosse banale, stupido, fuori luogo, di circostanza. Può essere normale, si dirà. Forse sì e il fatto che lei sia una ragazza estremamente intelligente, forte e per nulla incline all'essere consolata men che meno compatita, di certo non mi aiutava a scegliere le parole. Forse perché mi sa che era megghie ca m' stav' citte. O forse avrei dovuto parlare d'altro, ecco sì. Mi consolo sapendo che la conversazione con me è stato di certo l'ultimo dei suoi pensieri.
Ma insomma, anche parlando con lei, non riuscivo a sentirmi dentro la cosa. Perché in effetti non c'ero.

Per fortuna, intorno a me, qualcosa nel Paese succedeva. 
Iniziava con qualche messaggio sparso sui vari social networks e velocemente, col passare dei minuti, diventava un'onda irrefrenabile di indignazione, una richiesta a una sola voce: bisognava annullare in segno di lutto le celebrazioni, in particolare la parata militare, del 2 giugno  e destinare quei soldi  e quei mezzi alle zone colpite dal sisma. Ammetto di non essermi fatto subito un'idea sulla proposta, quindi ne ho seguito l'evolversi con partecipazione e interesse.
La pagina facebook del Popolo Viola, sempre in prima linea, lanciava una petizione popolare che nel giro di poche ore raggiungeva decine di migliaia di firme.
Artisti e vip scendevano in campo su twitter (hashtag #no2giugno) mettendo la propria faccia e il proprio nome su un'idea che in tantissimi ritenevano un atto dovuto.
Scontri verbali durissimi fra chi era favorevole e i pochi che avevano il coraggio di dirsi contrari.
Il presidente Napolitano, come chiunque si dicesse d'accordo con lui (vedi Bersani, ma va) veniva linciato virtualmente da centinaia di post e commenti irriferibili, dopo aver dichiarato che la parata si sarebbe tenuta ugualmente, ma sarebbe stata sobria e dedicata alla memoria delle vittime del sisma. 
La gente, nonostante ciò, ha continuato a battere i piedi su facebook, su twitter, sui propri blog. Non c'erano caps lock e punti esclamativi sufficienti ad esprimere lo sdegno e la rabbia di una grandissima parte degli italiani, forse la maggior parte.
Ma niente, la parata si è fatta. È stata in "tono minore" come aveva anticipato Napolitano. E alla fine un po' di gente ci è anche andata, nonostante gli inviti al boicottaggio e sebbene una foto un po' truffaldina pubblicata dal Popolo Viola volesse dimostrare il contrario.

Alla fine di tutto però, vorrei dire che è stata persa un'occasione. L'occasione di sentire la voce della gente, di fare qualcosa di sensato che accontentasse gli italiani. Ha sbagliato Napolitano: non ha capito il suo popolo o, peggio, ha fatto finta di non capirlo.
Ok, ok, i soldi erano stati già stati spesi e bla bla, la festa è simbolo dell'unità nazionale e bla bla era troppo tardi e bla bla. Insomma, questa è andata.
Ma siamo ancora in tempo perché l'anno prossimo le cose cambino. Perché si dia un segnale alla gente che in questi giorni lo chiedeva urlando e massacrando le tastiere (per gli antichi che ancora ne usano una). La si accontenti. C'è tempo e questo tempo deve essere utilizzato per "sentire" nel profondo i desideri degli italiani.

Ecco cosa si dovrebbe fare, ecco il 2 giugno 2013 che sogno:











Così, giusto come gesto distensivo.


Poi vi ho detto, da quaggiù è tutto molto lontano.

mercoledì 23 maggio 2012

Vieni a brillare in Puglia

A. Skujina, Scoprire quello che c'è già, 2012, 30x30, acrilico su carta



Ancora nessuna novità sul bombarolo di Brindisi. Dai, magari si fa sentire lui.

Si sono presto sgonfiati i sospetti sull'antennista. Mio figlio somiglia all'idraulico.

Continua comunque a prevalere la tesi del pazzo isolato. Dagli altri 60 milioni.

Si sarebbe trattato del gesto di un folle: un uomo solo, esperto di informatica, "arrabbiato con il mondo". Ma forse bastava "esperto di informatica".

Le foto del presunto killer sono state pubblicate col volto oscurato. Disegna tu il tuo colpevole!

Si batte anche la pista del terrorismo. Sui diari sono state ritrovate centinaia di stelline.

"Noi non c'entriamo nulla con questo orrore". Così, dal carcere, i boss della Scu commentano l'ultimo album dei Sud Sound System.

Per Veltroni non è da escludere il delitto passionale. Lo amava davvero quel partito.

Su Twitter, il dolore della salentina Emma: "Maledetta troia argentina".

A Salerno i ragazzi preferiscono un tronista al sit-in per Melissa. E non bisognerebbe mai fare distinzioni fra i morti.

Melissa: giovane, donna, studentessa, meridionale. Inizio a pensare sia stata fortunata.

Forte terremoto nel nord Italia. CI VUOLE LA PENA DI MORTEEEEE!!!!!!!!

A Bologna la gente terrorizzata si è riversata in strada. "Ho fatto le mie scale tre alla volta..."

I sismologi: "L'Appennino sta premendo sulle Alpi". Anche lui vorrebbe andarsene.

Amministrative, Grillo conquista Parma. Alla fine l'abbiamo trovato, Gesù.

"Hanno eletto me, non Grillo" ha affermato il neosindaco di Parma, Gianroberto Casaleggio.

Affluenza in calo del 10%. Molti italiani hanno preferito rimanere a casa e risolvere il caso di Brindisi.

Vendola: "È arrivato il momento di candidarsi alla guida del Paese senza indugiare in tattiche inutili o controproducenti". Ad esempio governare la Puglia.

Uomo va a votare con un pitone al collo ma viene fermato. "Non è lì che va messo".

Calcio scandalo, un pentito inguaia Conte: "Allena la Juventus".

Borghezio: "Hitler fece anche cose positive". Ammirate ad esempio quest'olio su tela.

"Il nazismo era all’avanguardia nella ricerca sul cancro" ha dichiarato Borghezio da un pancreas.

Muore in un cantiere, lo fanno sparire nel fiume. Che romantici!

Pastore americano propone di chiudere tutti i gay in un recinto. Secondo me a loro l'idea piace.

(Tutti i gay rinchiusi insieme. C'è già, si chiama Conclave)

La proposta è di chiuderli in un grande recinto e lanciare dall'alto del cibo. O almeno, è così che chiamano il tofu.

In Italia la povertà minaccia un bambino su quattro. Quello più grassottello.

La vedova del pallavolista Bovolenta è incinta del quinto figlio. Certo, forse era meglio non urlarglielo dalla tribuna.

"Quello che non ho" con Fazio e Saviano. Dopo i primi 10 minuti l'unica cosa che riuscivo a pensare è che la mamma di Bambi, in fondo, se l'è un po' cercata.

Non sono comunque d'accordo con le critiche al programma: fa bene La7 ad alternare programmi come questo allo spensierato brio de "L'infedele".

Nel 2050 si prostituiranno solo i robot. E che fine farà il sentimento?

Vent'anni fa, Capaci. Lo siamo ancora.


Ultim'ora

Lo Stato ricorda Falcone. "È il marito di quella della scuola".


grazie a TheAubergine e Lowerome


giovedì 3 maggio 2012

Viziatello impertinente


 


Quella che sta girando su internet è una bufala. Ecco cosa ha detto davvero Ljajic a Delio Rossi:

"Brutto pezzo di merda, cazzo mi sostituisci? Tu sei uno stronzone stempiato, tuo figlio è un handicappato, tua moglie una zucculona e discendi da una famiglia di ricchioni patentati. Io sono giovane, bello, ho la pizza lunga, guadagno una marea di soldi semplicemente perché esiste la legge di mercato. E anche se i tifosi ora ti appoggiano e fischiano me, sono io quello che vengono a veder giocare e così sarà anche in futuro. Anche quando il mio stipendio aumenterà. E tu avrai l'Alzheimer. p.s.: l'olocausto non c'è mai stato e la mafia non strangola le sue vittime".

Pare, eh.

venerdì 20 aprile 2012

Allacciate le catene


A. Skujina, L'altro lato, 2012, 50x70, olio su tela



Vergogna su un volo Alitalia: scotch sulla bocca degli immigrati da rimpatriare. Invece che sui finestrini.

La polizia: “Operazione regolare". Ah, li hanno pure menati?

Fini: "Il governo riferisca sull'accaduto. Anche se dal vivo è tutta un'altra cosa".

I due sarebbero stati imbavagliati per evitare che spaventassero i passeggeri mordendosi e sputando sangue. "Poi però si sono messi a fare gli occhi bianchi".

Sì al pareggio di bilancio in Costituzione. Così sarà senz'altro rispettato.

Borghezio vorrebbe vendere la Sicilia agli americani. Di nuovo?

Ha 83 anni l'indossatrice più vecchia del mondo. Ci ha stupito tutti col ritorno del mogano.

A 83 anni fa la modella. Sfila per la collezione inverno-inverno.

Bellissimi alcuni servizi che la ritraggono in posa con modelle giovani. Che la mandano a cagare.

Afghanistan, talebani all'attacco. "E questo me lo chiami hamburger?"

Anders Breivik entra in aula facendo un saluto di estrema destra. Un po' poco come attenuante.

Il killer di Utoya si è definito uno scrittore. Perché non può farlo Volo?

In aula Breivik si è commosso rivedendo il suo video di propaganda. Anche per quello della strage gli son serviti i fazzoletti.

Caccia si schianta su abitazioni civili negli Usa. “Tesoro, sono a casa!”

Via Poma, nuovi sviluppi. Ci ha aperto un kebabbaro. 

Aperta una scuola d'esorcismo a Bologna. L'esame finale è Lindo Ferretti. 

Uomo si dà fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate. Io invece ho il numero 34.

Il settore funerario non teme la crisi. La risolve. 

Roma, studente spagnolo muore per scappare dai carabinieri. Ma no, lo sanno tutti che bisogna restare immobili!

Morte di Morosini, polemiche sull'arrivo dell'ambulanza: era proprio necessario quel giro di campo?

In serie A Morosini fu lanciato da Serse Cosmi. A dieci metri di distanza.

Dopo la tragedia Morosini, si tornano a invocare i defibrillatori a bordo campo. Si sappia però che Pirlo è proprio così.

L'ex calciatore Manfredonia: "Io fui fortunato: quando successe a me, c'era l'ambulanza pronta col defribrillatore interno". E vabbè, ma era più di vent'anni fa.

Il Papa: "Il ruolo della donna è fondamentale". Se hai finito la diavolina.

Sbaglia treno a 5 anni, rivede la madre dopo 30 anni. Per un secondo

Arriva Faceskin, il social network di Claudio Cecchetto. Ignorare!

Scoperto afghano nascosto nel cruscotto di un'auto. Ma era per uso personale.

Medicina, il travaglio dura mediamente due ore in più rispetto a 50 anni fa. Eppure la strada dovrebbe essere più comoda.

Gli antiabortisti davanti a Montecitorio. Se non cambiano idea così...





martedì 6 marzo 2012

Sospiriamo, Taranto



... questa è una malattia che non va più via,
vorrei andar via, vorrei andar via di qua,
ma non resisto lontano da te...”








Un'ora e quaranta di macchina non è poi tanto, ma li vivi come un viaggio anche se è un viaggio che fai più volte al mese. Risalgo tutto il Salento consumando cd (come sono antico) che definirei eroici e se sono solo canto a squarciagola, contando i chilometri e le infinite uscite prima di Lecce, che come al solito si materializza all'improvviso, come fosse ogni volta sbucata dal nulla. Poi di lì a Brindisi è un salto. A quel punto la testa comincia a rilassarsi, i pensieri cominciano a vagare e i muscoli delle gambe ad abbandonarsi. E all'improvviso comincio a sentirmi stanco. 
Un'ora e quaranta non è tanto, ma alla fine senti il bisogno di arrivare, di fare ciò che devi, probabilmente niente. E così, superata Grottaglie, non importa se ciò che vedi in lontananza ti fa male. Sei felice lo stesso.


Taranto Calcio, sulle maglie della squadra non può apparire lo slogan “RespiriAmo Taranto”. Perché è istigazione al suicidio.

La Lega Pro aveva in un primo momento autorizzato la scritta, finanziata dai tifosi per ricordare il dramma ambientale della città. Poi il divieto, in uno scarno comunicato: “Siamo teste di cazzo”.

Così, nel big match con la Ternana, il Taranto non ha potuto indossare le maglie con lo sponsor "RespiriAmo Taranto" perché secondo il Dott. Ghirelli della Lega Pro quella è una scritta politica. E non si può fare politica quando devi fare un minuto di silenzio per i morti in Afghanistan.

“Nello slogan sono ravvisabili connotati politici” ha dichiarato una metastasi.

Si sospettano pressioni del potentissimo patron dell'Ilva, Emilio Riva. Ricordo che Riva è anche membro della cordata Alitalia. Ed è la cosa migliore che si possa dire di lui.

Anche la settimana scorsa in città si è scatenato il panico. Erano finiti i Gratta e Vinci.

Un grande incendio è divampato nello stabilimento. Riva lo osservava da lontano, suonando la lira.

Il cielo sopra Taranto era talmente pieno di fumo che sembrava un discorso di Vendola.








Dal porto militare di Taranto le imbarcazioni salpano verso gli scenari di guerra e la gente saluta festosa dalla banchina: “Buona fortuna!” “State attenti”, rispondono i marinai.

Nel 2006 a Taranto erano presenti il 96 percento degli idrocarburi policiclici aromatici, il 92 percento delle diossine, l’85 percento dell’ossido di carbonio, l’85 percento del piombo e il 68 percento del mercurio dell'intero territorio nazionale. Insomma, se non sai cosa puoi fare per noi, almeno ringraziaci.

A chi chiede la chiusura dell'Ilva, viene risposto che così migliaia di operai perderebbero il posto. E in effetti non sarebbe giusto togliergli la possibilità di morire sul lavoro.

La politica tarantina è da anni sotto accusa per come viene gestito il problema Ilva. Ma la questione è controversa: secondo molti non esisterebbe nessuna politica a Taranto.

Dell'Ilva dal 2007 si occupa l'associazione “Taranto Futura”, che ha il compito di sensibilizzare l'opinione pubblica sul delicato problema degli ossimori.

Nel 2008 è stata approvata una legge regionale sulla diossina: il monitoraggio delle emissioni non è però continuo e i campionamenti, minimo tre all'anno, vengono compiuti con un preavviso. L'ultimo rilevamento effettuato ha riscontrato “un delicato profumo di violetta”.

Qualche mese fa, Nichi Vendola dichiarò che finalmente le emissioni nocive erano tornate nei limiti previsti dalle leggi. Razziali.

(Comunque non colpevolizzerei Vendola: ci sono così tanti problemi che non si può mica pretendere che si concentri su quanto succede in Puglia)

Nel 2008 migliaia di capi allevati nelle masserie vicine al capoluogo ionico, a causa della presenza di diossina nelle loro carni, vennero abbattuti. Riva risolverebbe tutto così.

Nel latte materno, la media in Europa è 5 picogrammi di diossina per grammo: a Taranto 20 picogrammi, con punte di 40. Ci piace macchiato.

Oltre alla diossina c'è il benzoapirene: il 13 agosto 2010 il governo varò un decreto che consentì all'Ilva di mantenerne invariate le emissioni. Ricordo bene quel giorno: c'era un mare bellissimo.

Su un campo di calcio del quartiere Tamburi furono rastrellate tonnellate di polveri nocive. Ma non è mica da questi particolari che si giudica un tumore.

Come tutta la zona circostante, anche il marmo bianco del cimitero è ormai rosa a causa delle polveri che vi si depositano sopra. Per ribadire il concetto.






Ho cercato a lungo un modo di parlare in questo post anche delle cose belle di Taranto, ma alla fine ho pensato che è inutile: chi vuole può cercarle, scoprirle e soprattutto decidere quali sono, e se ci sono. Sicuramente non saranno le stesse che vedo io.
E mentre ci pensavo mi è venuta in mente, tanto per cambiare, mia nonna. Che è follemente innamorata di questa città, pur non essendoci nata, pur non avendola praticamente mai dipinta. Sembra che i suoi occhi rifiutino quasi del tutto di vedere altro che non sia ciò che ritengono degno ed è come non si accorgessero del resto. Ho pensato che se si trattasse di un'altra persona, gliene farei una colpa.
Ma non ci riesco, come non sono mai riuscito a contraddirla né a darle torto tutte le volte che le sento ripetere con lo sguardo sognante  
“Addò t' gire, a Tarand ste 'u mare”.


Al Tribunale di Taranto è cominciato il procedimento a carico dell'Ilva: chiesta la chiusura. Della città.

Durante l'incidente probatorio centinaia di cittadini erano assiepati fuori dal Tribunale. C'era spazio: quel giorno non era in calendario il processo Scazzi.

Agli indagati vengono contestati i reati di disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato e getto di cose pericolose. Ma ora basta lusingarli.

La maxi inchiesta si basa su una perizia che ha accertato l'esistenza di una connessione tra la spaventosa incidenza di malattie cardiovascolari e dell'apparato respiratorio, le morti causate da tumori e l'inquinamento prodotto dall'Ilva. Il documento è intitolato: "E niente, ci siamo affacciati alla finestra".

L'azienda: “Non fatevi spaventare da questi dati”. Altrimenti ai prossimi che farete?

La prossima udienza è prevista il 30 marzo. Cazzo, mi tocca rimandare la visita con l'oncologo.

La tragedia ormai va avanti da anni, ma un giorno ci sveglieremo da quest'incubo. E torneremo in serie B.


Quello che resta sono le mie colpe di cittadino. Fra queste l'aver guardato, per anni, solo i difetti dei miei concittadini, che pure son tanti. E non aver pensato che quando sedano la tua coscienza e chiudono i tuoi occhi, divorando quello che hai intorno e spiegandoti che alternative non ci sono, non è mai facile, non è mai immediato essere dei buoni cittadini, dei buoni tarantini.
La gente però, da qualche anno, ha ricominciato a vedere. Non so cosa succederà ma per il momento posso solo dirle grazie, perché così sta insegnando anche a me, al di là dei miei cuscini mentali e dei miei giudizi facili, a tenere davvero gli occhi aperti.



Il video "DispneyLand" è di Cani&Porci (che mi ha fatto anche tanta compagnia). Le immagini sono, nell'ordine, di Bomba Sessuale e di Here to Avenge Laika. Li ringrazio, come ringrazio il laboratorio grafico di Spinoza.it che ha realizzato tante altre belle cose. In questo post, poi, in un modo o nell'altro sono entrate anche altre persone, e le saluto: sirboneddu, giggi. E la passione di haroldsmith, che abbraccio.