martedì 28 dicembre 2010

Fatale

 flashback:

Al Qaeda progetta attentati per Natale. Quando arriva, arriva.
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25 dicembre, Darfur: nuovi scontri fra governo e ribelli. Per chi si fosse perso i vecchi.

Rammarico della comunità internazionale che non è riuscita a sprigionare sufficiente spirito del Natale.

Secondo il governo, i morti fra i ribelli sarebbero quaranta. Quaranta? Tombola!!!

I rivoltosi invece rivendicano la vittoria e sostengono che nelle loro file ci sono stati solo due morti e cinque feriti. Più uno con la cacarella.

Gli scontri si sono estesi fino a 65 km dalla capitale El Fasher. Poi ce ne siamo accorti.

Il pluriennale conflitto scaturisce da scontri tribali ed etnici, tendenze autonomiste, lotta per lo sfruttamento delle risorse. E da altre cose che stanno su Wikipedia.
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Un uomo litiga con la moglie e uccide il vicino di casa. Ma avrebbe preferito il contrario.

L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio aggravato e porto abusivo d'arma bianca. Ora rossa.

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Gay e lesbiche tornano sotto la protezione dell'Onu. Ma non basterà a fermare Ozpetek.

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Scontro fra De Magistris e Di Pietro sulla questione morale all'interno dell'Idv. Ma potrebbe trattarsi solo di una lotta di podere.

De Magistris, con due colleghi, ha scritto una lettera durissima indirizzata a Di Pietro. Che per fortuna ha risposto con un video.

Di Pietro: "C'è un impegno preciso per una militanza trasparente del quale parleremo nell'esecutivo nazionale di gennaio". Nel frattempo, li aspetta fuori.

La gestione opaca del partito ha già prodotto svariate conseguenze nefaste, fra cui molti editoriali di Flores D'Arcais.

Il sondaggio proposto da Micromega rileva che l'80% dà la colpa a Di Pietro. Ma solo il 10% glielo direbbe in faccia.

Di Pietro è preoccupato perché, in tutti i sondaggi, l'IDV è stato scavalcato da Sinistra Ecologia e Libertà. Cioè da un ricchione.

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Secondo Maurizio Belpietro, Fini vuole simulare un attentato ed avrebbe contattato della manovalanza criminale, con lo scopo poi di far ricadere la colpa del suo ferimento su ambienti vicini a Berlusconi: la manovalanza criminale.

lunedì 27 dicembre 2010

Tu scendi pan di stelle

Da me non sentirete mai una parola contro le tradizioni. Men che meno contro quelle natalizie.

Per dire, smerdare le tradizioni è una cosa che mi sembra adatta a personaggi tipo Gabriele Muccino.

(Apro parentesi su Muccino: di recente, in un impeto di autolesionismo, mi sono visto "Baciami ancora". È un film- si fa per dire- che funziona così: una scena in cui si baciano, un'altra in cui sbarellano/urlano/tradiscono/piangono. A ripetizione. Un totale spregio dell'esistenza delle varie tonalità di grigio. Comunque, dopo due ore e mezza di nulla, non c'è riuscito a convincermi che la vita è come i suoi film: nammerda.
E ancora. Claudio Santamaria, dopo dei promettenti esordi, nell'opera mucciniana porta il suo personaggio lì dove ha portato la sua carriera: il suicidio. 
E ancora. Due ore e mezza di film senza neanche la soddisfazione di aver visto la gnugna della Puccini o il sangue della Impacciatore. Chiudo parentesi).

Le tradizioni, dicevamo. Non si tratta solo di irrinunciabili momenti di condivisione. Si tratta di avere delle cornici di riferimento. Si tratta di agire all'interno di schemi predefiniti. Si tratta di godere mille volte di più quando l'imprevedibilità, il caso o il genio rompono quegli schemi per una frazione di secondo. Avere degli alberi a cui di volta in volta appendere il ricordo che merita.
È per questo che,  nonostante io sia ormai lontano anni luce dalla religione, non mi sottraggo, anzi avallo volentieri il natalizio riproporsi di alcuni riti. Fra questi, la nascita del bambinello la sera della vigilia.

Natale 2010. Abbiamo deciso di passare la vigilia (e poi anche il 25) a Specchia, nella casa della nonna materna. Come sempre abbiamo fatto, ad eccezione degli ultimi due anni, durante i quali in rapida successione se ne sono andate sia Nonna Bianca che la zia che viveva con lei.
Ma quest'anno, di nuovo Specchia. Perché è una casa natalizia come ce ne sono poche: grande, enorme, vecchia e col camino. Con l'odore di legna bruciata e i rumori del paese lontani ma non troppo. Perché è una tradizione.
La vigilia solitamente andava così: a metà pomeriggio arrivavano gli zii e i cugini (tre maschi, per un totale di sei nipoti maschi per Nonna Bianca). Si giocava un po'. Si andava un po' in piazza per vedere la  focareddhra. Si andava in chiesa a confessarsi un po'. Io e mio cugino Marco, i due malvagi della famiglia,si faceva il nostro spettacolo pirotecnico fra timori e raccomandazioni. Si mangiava. Si faceva nascere un po' Gesù. Poi noi sei si veniva chiusi in camera da letto della nonna, le luci si spegnevano, rumori di pentole, le luci si riaccendevano, le porte si aprivano, noi correvamo per l'immenso corridoio (ma quando si arriva?) e fino alla sala da pranzo dove Babbo Natale, in quei pochi minuti, aveva portato quel popò di roba. Nonna Bianca applaudiva.

Ma sto divagando.
Natale 2010. Per la prima volta viene con noi a Specchia l'altra nonna, quella paterna, nonna Giulia. di cui forse alcuni di voi hanno sentito già parlare. Non era mai successo perché negli anni precedenti era sempre rimasta a Taranto per passare il Natale con la sorella. Siamo un po' preoccupati, perché ha 92 anni, c'è il rischio che si senta spaesata, la casa è grande, fredda e umida. Ma in realtà si è rivelata una splendida idea portarla e non solo perché non ha sofferto il freddo e non si è sentita spaesata.

Sera della vigilia. Processione dentro casa per la nascita del bambinello. Tutti con una candela in mano, mio fratello Roberto, il più piccolo, con Gesù fra le mani. Ripercorriamo, stanza per stanza (e ce ne vuole), il tragitto fatto ogni Natale, ad eccezione degli ultimi due. È sempre stato uno dei momenti più esilaranti: si canta e ognuno lo fa per i cazzi propri, si stona, si inserisce un "zum zum", si storpia il latino di "Adeste fideles" e cose così.
Quest'anno Maggie, il cane, ci segue abbaiando incuriosita. Nonna Giulia cammina sottobraccio a mio fratello Raffaele. In questo caso sì un po' spaesata, non avendo mai preso parte a tale rito.
Terminato il percorso, ci fermiamo davanti al presepe. Preghiamo. E preghiamo. Poi, Roberto porge a tutti il pupazzo del bambinello prima di riporlo nel presepe: lo bacio io, lo bacia mia madre, mio padre, i miei fratelli, gli zii e i cugini.
Lo porge a Nonna Giulia che si fa avanti, aggrotta lo sguardo, apre le fauci. Roberto riesce a sottrarlo un secondo prima che lei lo addenti:

- Nonna, che fai? è Gesù!-
- E ce ne saccie!? M' pensave ca era nu biscott!-

Fottiti, Muccino.

venerdì 24 dicembre 2010

L'amore riforma

Il Senato approva. Dopo mesi di passaggi parlamentari, critiche, polemiche, manifestazioni, duri scontri, finalmente la Gelmini avrà il tempo di leggere la riforma che porta il suo nome.

Nei giorni precedenti, avevano fatto molto discutere le parole di Gasparri. Bello, no?

Dopo gli scontri del 14 dicembre, in vista delle nuove manifestazioni, il governo aveva fornito alle forze dell'ordine nuovi mezzi. Tanto c'era il fine per giustificarli.

Alemanno: "Il centro di Roma non si tocca". L'ha già promesso al cugino.

Sempre il sindaco di Roma: "Si sta facendo di tutto per una manifestazione pacifica. Mannaggia".

"Auspico che la città non venga violentata" ha dichiarato la Polverini, pronta al sacrificio.

Mazzuca (Pdl) ha proposto i braccialetti per gli studenti. Fichissimi.

Giovani IDV : "Parteciperemo e isoleremo i facinorosi" hanno dichiarato abbandonando la sede del partito.

Torna sulla scena anche l'ex-disobbediente Francesco Caruso. Ciò mi ha portato a riflettere sul fatto che a volte l'uso del manganello è doveroso.

I verdi propongono una raccolta di firme per l'abrogazione della riforma Gelmini. Loro tre hanno già firmato.

(I verdi propongono una raccolta firme. Saranno contenti gli alberi)

Gli studenti hanno protestato richiamando le cose in cui credevano quand'erano bambini: vestiti da Babbo Natale e con la Costituzione in mano.

Hanno manifestato distribuendo simbolici pacchi dono. Ma alla fine il pacco più grosso è spettato a loro.

5 studenti di studi orientali in sciopero della fame da tre giorni. E' un complementare.

Anche a L'Aquila universitari in piazza per la ricerca. Dei loro effetti personali.

Proteste anche a Isernia, a conferma del fatto che la contestazione assume controni sempre più fantasiosi.

Alcuni manifestanti hanno preso d'assalto una libreria Mondadori. Questa Saviano non gliela perdona.

Lanciata farina contro la sede Mediolanum. Per attirare l'attenzione del management.

A Palermo colpita una giornalista dell'Ansa. Stringata l'agenzia: "Ahia!"

Proprio mentre gli studenti manifestavano, in un cantiere della Sapienza moriva un operaio tunisino. C'è sempre qualcuno con meno futuro.

Mentre migliaia di giovani erano in piazza, gli studenti veri erano a casa a studiare. E gli operai veri nei cantieri a morire.

La Riforma Gelmini è arrivata in Senato senza relatore. Si presentava da sola.

Durante la votazione degli emendamenti, si è scatenata un'ignobile gazzarra in Senato che ha impedito il regolare svolgimento della bagarre di routine.


La presidente di turno, la leghista Rosi Mauro, è stata incapace di mantenere l'ordine. Specie quando ha mostrato il pescato.

Quattro emendamenti del PD sono stati approvati a causa della confusione. Dalla quale provenivano. (cit.)


Insulti della maggioranza alla Finocchiaro, Gasparri costretto a scusarsi. Non erano a tempo.


La senatrice ha subito accettato le scuse. Due minuti dopo stava facendo lingua in bocca con Schifani.

La riforma prevede che i cda degli atenei avranno maggiori responsabilità su assunzioni e spese: spetterà a loro decidere come e quando non potersele permettere.

Aumenta inoltre la presenza dei privati. A causa delle numerose privazioni.

I docenti ordinari non potranno rimanere in cattedra oltre i 70 anni. Dalla nomina.

Nelle commissioni dei concorsi, potranno esserci anche prof stranieri. Nel ruolo dell'alternativa.

(Ormai il reclutamento è alla fonte)

Prof stranieri. Che modo curioso di chiamare gli osservatori dell'ONU.

Napolitano, comunque, potrebbe non firmare la legge. A suscitare ottimismo, il fatto che a mezz'ora dall'approvazione non l'aveva ancora firmata,



lunedì 20 dicembre 2010

Le tragedie della vita: pensate a John Starks

Ci sono angoli della nostra anima o della nostra presunta morale che devono essere tenuti al riparo dallo scherzo? Dal tentativo di svelare la precarietà dei nostri sentimenti e dei nostri giudizi attraverso le parole e, magari, una risata? La morte, la solitudine, la disperazione. O cosa?

Se pensate che ci siano, vi invito comunque a leggere il punto di vista del mio amico virtuale Mattia

Già una volta con lui avevo convenuto che la vita riserva vere e proprie tragedie, mentre ripensavamo a Nick Anderson o a John Starks . Eppure, pensate a quanti tifosi dei Rockets hanno fatto ridere, questi due poveri stronzi.

domenica 19 dicembre 2010

Amici suoi

Elezioni in Bielorussia: vince Lukashenko. Dopo averci riflettuto un po'.

Il dittatore è al potere dal 1994. Toh, proprio come in Bielorussia.

Sappiamo tutti che Lukashenko è un grande amico di Berlusconi. Eppure non riesce a calmarlo.

Il presidente bielorusso aveva annunciato che avrebbe vinto con l'80%, ma gli exit-poll lo danno al 79,1%. Un'inarrestabile emorragia di consensi.

(Il risultato, in effetti, è sorprendente: ben lo 0,9% non ha sentito cosa aveva detto)

Il candidato dell'opposizione è stato picchiato dalla polizia. Lo consente la loro legge elettorale.

Ricordo, infine, che la Bielorussia è l'unico stato europeo in cui si può essere condannati a morte. Se si è fortunati.

venerdì 17 dicembre 2010

L'ass(essor)enzio

Il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, vuole nominare Morgan assessore. Per la giunta del paesino siciliano sarebbe un primo passo verso il ritorno alla normalità.

Dopo aver riflettuto sulla proposta di Sgarbi, il cantautore ha sciolto la riserva: la teneva per le grandi occasioni.

Sarà assessore all'Ebbrezza, alla Creatività, ai Diritti Umani e alle Visioni. Capite che assurdità? Un assessorato ai Diritti Umani!

Morgan ha già pronto un primo provvedimento in favore dei diritti umani: non canterà.

In vista della nomina, sabato 18 e domenica 19 il cantante sarà a Salemi. Perlomeno fisicamente.

giovedì 16 dicembre 2010

Binario morto

Ad un anno e mezzo dalla tragedia, 38 indagati per la strage ferroviaria di Viareggio. Inizia il Carnevale.

I 38 indagati rischiano fino a 30 anni di processo.

Indagata tutta la catena di comando di FS. Ora basta tirarla.
 
La magistratura farà verifiche su vari elementi della rete ferroviaria: uno di questi è la cosidetta "zampa di lepre". Che poi è quella che fa muovere i treni, se unita alla coda di rospo e all'occhio di serpente.

I familiari delle vittime si appellano a Napolitano: "Ora non nomini Cavaliere l'ad Moretti ". Come se Napolitano potesse farci qualcosa. 


Nell'ultimo periodo Ferrovie dello Stato ha fatto notizia anche per altro: giorni fa ha comprato il gestore tedesco  Arriva Deutschland. Gli basterà aggiungere un "Non".

Il processo di vendita era stato avviato in agosto e si è concluso a inizio dicembre. Ovviamente in ritardo.

La trattativa aveva solide basi: già in passato Italia e Germania avevano trovato un accordo sull'utilizzo comune dei treni.

Già si vedono i primi effetto della presenza di FS in Germania: oggi al bar c'era un tedesco e, quando ho chiesto un espresso, è fuggito via urlando.


In Italia nel frattempo arriva la concorrenza: la notizia è che arriva.

Il primo treno privato italiano è giunto a destinazione con 10 minuti d'anticipo. I passeggeri li hanno utilizzati per riprendersi dallo shock.

 (Trenitalia si scusa per la figura di merda)

Al convoglio Arenaways non è stato consentito di effettuare fermate intermedie fra Torino e Milano. La notizia poteva diffondersi.

Tuttavia durante il tragitto si è dovuto fermare alla stazione di Novara. Un Espresso Trenitalia si era assopito sui binari.

Fra i molti servizi offerti, la nuova compagnia ferroviaria ha garantito anche zecche di ottima qualità.

Trenitalia è stata accusata di aver messo i bastoni fra le ruote alla nuova compagnia, ma Moretti si difende: "Quelli son metodi superati!"

Comunque, nonostante i disservizi, io sono affezionato a Trenitalia. E' lì che è cresciuto mio figlio.